Hai tutta la sua vita davanti

Con un lascito al Policlinico di Milano sostieni la ricerca e dai nuova speranza a chi ha bisogno di cure.

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Perché fare un lascito testamentario?

Nella vita arriva un momento in cui dalle tue scelte non dipende più solo il tuo futuro, ma anche quello di tante altre persone che hanno bisogno di cure.
Da quel momento è come se avessi tutte le loro vite davanti: le loro conquiste, le loro gioie, le loro sfide.
Con un lascito al Policlinico di Milano puoi finanziare la ricerca e dare a tutte loro un’opportunità di cura e una speranza, entrando a far parte della lunga tradizione dei benefattori del nostro Ospedale.

Metti #LaVitaDavanti. Fai un lascito al Policlinico di Milano.

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Lasciaci un tuo riferimento: verrai presto ricontattato dal nostro team che ti accompagnerà passo dopo passo in tutto il processo e ti fornirà informazioni sulle attività e i progetti che puoi sostenere con il tuo lascito.






    Maria Teresa Bottanelli
    Responsabile lasciti

    donazioni@policlinico.mi.it
    02 5503.8412

    Il Policlinico di Milano è un ospedale pubblico, la cui storia secolare si intreccia con una grande tradizione di filantropia e beneficenza dunque tutti noi abbiamo la responsabilità di prendercene cura, perché ci appartiene.

    Marco Giachetti, Presidente del Policlinico

    Scarica la brochure

    La brochure contiene tutte le informazioni sui lasciti testamentari e sulle attività del Policlinico di Milano che puoi sostenere. Richiedila compilando il form.





      Le storie dei nostri benefattori

      L’umanità di chi chiedeva la carità.

      Ogni giorno Giuseppe De Palo chiedeva la carità davanti al Policlinico, che era un po’ la sua seconda casa. E alla sua morte ha lasciato 80 milioni di lire in monetine proprio all’Ospedale che gli aveva fatto compagnia per tutta la vita.

      Una generosità senza confini

      La vita ha portato Maria Luisa Frigerio in Svizzera. Ma lei non si è mai dimenticata della sua Milano e da lontano sognava di legare il suo nome a qualcosa di grande per la città: l’occasione è venuta dal suo testamento dedicato al Policlinico.

      Una vita passata a dare tutta se stessa

      Rosa Maria Bellè è arrivata lontano dando sempre tutto quello che poteva: passando da apprendista sarta a prima firma del proprio laboratorio sartoriale. Ma il più grande gesto su misura che ha confezionato è stato il suo lascito al Policlinico.

      L’umanità di chi chiedeva la carità.

      Ogni giorno Giuseppe De Palo chiedeva la carità davanti al Policlinico, che era un po’ la sua seconda casa. E alla sua morte ha lasciato 80 milioni di lire in monetine proprio all’Ospedale che gli aveva fatto compagnia per tutta la vita.

      Una generosità senza confini

      La vita ha portato Maria Luisa Frigerio in Svizzera. Ma lei non si è mai dimenticata della sua Milano e da lontano sognava di legare il suo nome a qualcosa di grande per la città: l’occasione è venuta dal suo testamento dedicato al Policlinico.

      Una vita passata a dare tutta se stessa

      Rosa Maria Bellè è arrivata lontano dando sempre tutto quello che poteva: passando da apprendista sarta a prima firma del proprio laboratorio sartoriale. Ma il più grande gesto su misura che ha confezionato è stato il suo lascito al Policlinico.

      Come fare testamento?

      Il testamento può essere fatto in qualsiasi momento, da chiunque abbia compiuto la maggiore età. Ci sono tre tipi di testamento.

      Pubblico: redatto dal notaio, che raccoglie le volontà del testatore alla presenza di due testimoni. L’atto deve essere firmato dal testatore, dai testimoni e dal notaio. È conservato dal notaio e verrà pubblicato alla morte del testatore. Una copia viene trasmessa all’Archivio Notarile. Costituisce la forma più sicura, in quanto l’atto notarile garantisce l’autenticità del documento e la verifica, da parte del notaio, della capacità di agire del testatore. Inoltre il notaio potrà consigliare al testatore le espressioni più appropriate al fine di vedere attuate le proprie volontà.

      Segreto: redatto dal testatore, che consegna al notaio il documento in busta chiusa, alla presenza di due testimoni. Il documento può essere scritto anche con mezzi meccanici o da terzi, ma dev’essere firmato dal testatore in ogni mezzo foglio. Il notaio redige il verbale di ricevimento, che viene firmato dal testatore, dai testimoni e dal notaio.

      Olografo: scritto dal testatore di proprio pugno. È il modo più semplice per fare testamento. Dev’essere scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato. Per evitare che venga sottratto o alterato è opportuno redigerne due originali, affidarne uno a un notaio o a una persona di fiducia e conservare l’altro in luogo sicuro.

      Nel testamento, in qualsiasi forma redatto, si può inserire la nomina di un esecutore testamentario, cioè una persona di fiducia, che curerà l’adempimento delle volontà espresse dal testatore.

      Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, finché il testatore conserva la capacità di agire.

      Cosa puoi lasciare

      Non serve necessariamente un grande patrimonio per sostenere la ricerca: puoi lasciare quello che vuoi, in base alle tue possibilità. Ecco qualche esempio.

      Con il patrocinio e la collaborazione del