Grazie per il tuo 5×1000
Anche grazie a questo gesto potremo costruire e far progredire il futuro della Ricerca, difendendo la salute di tutti.
Grazie per la tua fiducia
L’Agenzia delle Entrate non ci permette di conoscere chi ha destinato il 5×1000 al nostro Ospedale, ma noi ci teniamo a poterti ringraziare anche personalmente.
LE STORIE
Il 5×1000 che cambia la vita
a pazienti e ricercatori
Scopri le storie di chi ha beneficiato direttamente del tuo sostegno: ogni racconto è un tassello che compone un quadro più ampio, quello di una comunità che avanza insieme attraverso progetti di ricerca innovativi, continuando a garantire cure di alta qualità.
Dall’Armenia al Policlinico di Milano: il Natale di Arpi
Arpi nasce in Armenia con una grave e rara malformazione che coinvolge più organi vitali, una condizione che richiede cure chirurgiche altamente specialistiche. La ricerca di una risposta adeguata ha portato la sua storia fino a Milano, al Policlinico.
Qui Arpi viene accolta dal team di Chirurgia Pediatrica, diretto dal Prof. Ernesto Leva, insieme a un’ampia équipe multidisciplinare che coinvolge anestesisti, specialisti in terapia intensiva pediatrica, radiologi e personale infermieristico dedicato.
L’intervento chirurgico, particolarmente lungo e delicato, è reso possibile dall’esperienza maturata dal Policlinico nella chirurgia ricostruttiva pediatrica e dal lavoro coordinato dei diversi team coinvolti. Anche il periodo successivo all’operazione ha richiesto un’attenta presa in cura, con controlli, follow-up e un accompagnamento continuo nel tempo.
Oggi Arpi cresce e conduce una vita serena. La sua storia è il risultato dell’ottima sinergia tra expertise cliniche, organizzazione e responsabilità sociale. Un esempio concreto di come il lavoro quotidiano di medici e ricercatori del Policlinico possa trasformare situazioni estremamente complesse in nuove possibilità di vita.
La cardiogenetica che previene il futuro
Alcune malattie del cuore non si manifestano con sintomi immediati, ma agiscono nel tempo. Riconoscerle prima che diventino pericolose significa cambiare radicalmente il destino clinico di una persona. La cardiogenetica nasce proprio da questa esigenza: unire conoscenze genetiche e cardiologiche per individuare precocemente condizioni ereditarie e ridurre il rischio di eventi gravi.
Al Policlinico di Milano, questo approccio permette di intervenire non solo sul singolo paziente, ma spesso sull’intero nucleo familiare, offrendo percorsi di prevenzione personalizzati e scientificamente fondati. È una medicina che non si limita a curare l’urgenza, ma costruisce strategie di tutela della salute nel lungo periodo.
Dietro ogni analisi genetica ci sono ricerca, laboratori specializzati e professionisti altamente formati. Investire in questo ambito significa rafforzare una sanità pubblica capace anticipare i bisogni, migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari sulla collettività.
La rinascita di Paola dopo l’aneurisma
Paola descrive l’inizio della sua storia come un dolore improvviso e violento, una sensazione netta che non lasciava spazio a dubbi e che ha richiesto un intervento immediato. La diagnosi di aneurisma cerebrale ha aperto un percorso complesso, in cui il tempo è diventato un fattore decisivo e ogni scelta clinica doveva essere presa con rapidità e precisione.
Al Policlinico di Milano, Paola è stata curata da un’équipe multidisciplinare specializzata nella gestione delle emergenze cerebrovascolari, guidata da Giorgio Conte, responsabile della Neuroradiologia Interventistica, in stretta sinergia con i team della neurochirurgia, anestesia e assistenza post-operatoria.
L’intervento è stato eseguito con tecniche mininvasive avanzate, che permettono di trattare l’aneurisma riducendo i rischi e favorendo un recupero più rapido. A questo si è affiancata una fase post-intervento attentamente monitorata, con controlli costanti e un percorso di follow-up costruito per accompagnare la paziente nel ritorno progressivo alle attività quotidiane.
La storia di Paola è oggi una storia di recupero e di ritorno alla normalità. Racconta il valore di una struttura che investe in ricerca, innovazione tecnologica e formazione specialistica, e che è in grado di trasformare un’emergenza improvvisa in un percorso di cura strutturato ed efficace.
Un nuovo bersaglio terapeutico per le malattie renali rare
Le malattie renali rare pongono sfide particolarmente complesse, perché colpiscono un numero limitato di pazienti ma richiedono competenze altamente specializzate e percorsi di cura dedicati. Al Policlinico di Milano, la ricerca scientifica affronta queste sfide attraverso approcci innovativi come la biologia spaziale, una tecnologia avanzata che consente di osservare l’organizzazione dei tessuti e delle cellule con un livello di dettaglio senza precedenti.
Grazie a questo strumento, i ricercatori sono riusciti a individuare un nuovo bersaglio terapeutico, aprendo prospettive concrete verso terapie più mirate ed efficaci. Si tratta di un risultato significativo, frutto di un lavoro di ricerca traslazionale che mette in relazione diretta il laboratorio e la pratica clinica, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza scientifica in nuove possibilità di cura per i pazienti.
Un lavoro che richiede tempo, competenze multidisciplinari e investimenti costanti, e che è fondamentale per offrire risposte a chi oggi convive con malattie per le quali le opzioni terapeutiche sono ancora limitate. È anche così che il Policlinico rafforza il proprio ruolo di punto di riferimento nazionale, capace di generare innovazione scientifica con ricadute concrete sulla salute delle persone.
Antonella e il lieto fine che nasce dalla cura
La diagnosi di carcinosi peritoneale ha segnato per Antonella l’inizio di un percorso terapeutico complesso. Si tratta di una condizione oncologica in cui le cellule tumorali si diffondono nel peritoneo, la membrana che riveste gli organi addominali, e che per lungo tempo è stata considerata difficilmente trattabile. Oggi, grazie all’evoluzione della chirurgia e delle terapie integrate, è possibile affrontarla con strategie sempre più mirate.
Al Policlinico di Milano, Antonella è stata curata da un team multidisciplinare specializzato nella gestione di queste patologie, che ha coinvolto chirurghi, oncologi, anestesisti e personale dedicato all’assistenza perioperatoria.
Il trattamento della carcinosi peritoneale richiede infatti un’elevata expertise un’organizzazione complessa e una stretta collaborazione tra professionisti.
Oggi il percorso di Antonella racconta un possibile lieto fine. È la dimostrazione di come investire in ricerca, innovazione e lavoro di squadra consenta a una grande struttura pubblica di affrontare anche le sfide oncologiche più complesse.
Un modello 3D innovativo per la ricerca sul Parkinson
La malattia di Parkinson è la patologia neurologica a più rapida crescita nel mondo e rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica. Comprendere i meccanismi che ne sono alla base e sviluppare terapie sempre più mirate è oggi una priorità della ricerca scientifica.
In questo ambito si inserisce uno studio del Policlinico di Milano che ha portato allo sviluppo di un innovativo modello tridimensionale del mesencefalo, l’area cerebrale maggiormente colpita dalla malattia. Il modello, ottenuto a partire da cellule staminali di pazienti con mutazioni del gene GBA1, uno dei principali fattori di rischio genetici per la malattia, consente di riprodurre in laboratorio le alterazioni tipiche del Parkinson e di superare i limiti dei modelli sperimentali tradizionali.
Questo approccio permette non solo di approfondire i meccanismi della patologia, ma anche di testare farmaci in fase di sperimentazione clinica, aprendo prospettive concrete verso terapie più mirate ed efficaci. Un risultato che conferma il valore della ricerca traslazionale del Policlinico di Milano, capace di trasformare l’innovazione scientifica in nuove possibilità di cura per i pazienti.
I NOSTRI RICERCATORI
Come abbiamo investito il tuo 5×1000
La tua firma nella dichiarazione dei redditi ha un potere eccezionale: quello di rendere realtà dei progetti di Ricerca che cambiano la vita delle persone. Tra le tante storie che si intrecciano ogni giorno nei reparti del Policlinico di Milano ci sono anche quelle dei nostri ricercatori, che hanno voluto raccontarti come hanno investito il tuo 5×1000 nei loro progetti: approfondiscili guardando i video a te dedicati.
