La malattia di Parkinson è la patologia neurologica a più rapida crescita nel mondo e rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica. Comprendere i meccanismi che ne sono alla base e sviluppare terapie sempre più mirate è oggi una priorità della ricerca scientifica.
In questo ambito si inserisce uno studio del Policlinico di Milano che ha portato allo sviluppo di un innovativo modello tridimensionale del mesencefalo, l’area cerebrale maggiormente colpita dalla malattia. Il modello, ottenuto a partire da cellule staminali di pazienti con mutazioni del gene GBA1, uno dei principali fattori di rischio genetici per la malattia, consente di riprodurre in laboratorio le alterazioni tipiche del Parkinson e di superare i limiti dei modelli sperimentali tradizionali.
Questo approccio permette non solo di approfondire i meccanismi della patologia, ma anche di testare farmaci in fase di sperimentazione clinica, aprendo prospettive concrete verso terapie più mirate ed efficaci. Un risultato che conferma il valore della ricerca traslazionale del Policlinico di Milano, capace di trasformare l’innovazione scientifica in nuove possibilità di cura per i pazienti.
